La barella di trasporto è uno presidio primario, per il soccorso, intra ed extra-ospedaliero.

riceviamo la chiamata della centrale, dopo aver ricevuto tutte le informazioni, partiamo è un “codice verde”, quindi in tutta tranquillità, raggiungiamo la destinazione.

Arrivati a destinazione, l’autista, parcheggia e nel frattempo noi , saliamo dal paziente e dopo un attenta valutazione, decidiamo del trasporto.

Il paziente è di grandi dimensioni e l’equipaggio non è una squadra di rugby…

Scendo a vedere perché l’autista non sale e lo trovo in difficoltà nello scaricare la barella. Decido di aiutarlo e insieme torniamo dal paziente con il telo porta feriti.

Dopo aver imbarcato il paziente, e posizionatici in modo corretto, decidiamo di scendere ma ad un tratto, un gradino ha tradito il passo del soccorritore a monte e tutti e tre veniamo sollecitati da una fitta che ci attraversa la schiena, per fortuna ripristiniamo la posizione e arriviamo alla barella posta in fondo alle scale.

Dopo aver caricato la barella sull’ambulanza con difficoltà e dolore, arrivati a destinazione, l’autista scende e scarica la barella che aveva già avuto qualche piccola difficoltà e in un attimo l’autista fa di tutto per cercare di alzare la barella e l’altro soccorritore si butta con le mani sotto la parte anteriore per cercare di prenderla, ma la barella cade al suolo in frastuono infinito e sotto gli occhi di tutti, scaraventando il paziente proprio sotto al paraurti al di 26-p1-52b2b564b42dbsotto del veicolo.

Il rapporto finale è: 1 paziente al suolo, 2 operatori con gravi problemi cervice lombari e nessun controlla sulle attrezzature.

Viene utilizzata dai professionisti e dai volontari del mondo del soccorso durante quasi tutti i trasporti quotidiani e con varie tipologie di pazienti: dal paziente pediatrico fino al paziente bariatrico, in grado di mettere a dura prova sia la barella che i soccorritori.

 

Barelle:

Le Barelle  offrono sicurezza e affidabilità per un trasporto sicuro sia per il paziente che per gli operatori, poiché studiate e testate per un super-lavoro. Hanno infatti capacità di carico26s-52b9471b9c88a massimali sino a 450 kg (anche se viene dichiarato 1/3 del peso testato). 

Questa affidabilità viene resa ancora più solida con una formazione dedicata e studiata, che ha realizzato un vero e proprio iter formativo relativo a come utilizzare il presidio in conformità con l’Azienda costruttrice.

La Struttura della Barella e la protezione dell’operatore:

La struttura in lega di alluminio e magnesio mantiene la leggerezza di queste barelle, permettendo di ridurre lo sforzo durante il sollevamento. L’ergonomia con cui sono state progettate garantisce il mantenimento dell
a posizione ottimale durante le operazioni di mobilitazione, in modo da ridurre al minimo il piegamento della schiena.

Ogni sforzo fisico, che preveda un sollevamento, deve essere eseguito usando la forza delle gambe e mantenendo la colonna vertebrale in asse, ovvero senza alterare le curve fisiologiche della nostra schiena (cervicale, dorsale, lombare).

Questo infatti permette di mantenere le vertebre della nostra colonna parallele tra di loro, evitando pressioni trasversali, dannose sul disco intervertebrale.

Questi carichi possono gravare negativamente sulla struttura del disco, causando danni immediati nei movimenti bruschi (ernia discale) oppure danni nel tempo come conseguenza di continue pressioni e movimenti scorretti ripetuti.

Sappiamo infatti quanto le cattive abitudine e la “formazione per tramando aneddotico”, possano provocare danni al nostro corpo, ai muscoli, ai tendini, alle nostre articolazioni e alla nostra schiena, ma anche compromettere la sicurezza dei pazienti. Basti pensare a patologie come artrosi, protusioni o ernie discali. images

Quando eseguiamo un movimento brusco in una postura scorretta rischiamo di coinvolgere meno i nostri muscoli trasferendo il carico, in modo errato, sulle nostre articolazioni. Ricordiamo che i muscoli sono il motore del nostro corpo: più li impieghiamo e meno carichiamo la nostra schiena e le nostre articolazioni. 

Analizziamo il seguente esempio pratico di utilizzo sbagliato della barella:

A chi non è mai successo di sollevare la barella (o altro grave) in questo modo? 

Risulta evidente come la schiena sia in completa flessione e come non siano state mantenute le curve fisiologiche della colonna, creando come spiegato prima, un danno carico a livello discale, soprattutto nella zona lombare. 

Durante il sollevamento, eseguito in questa posizione, il peso dello sforzo ricadrà interamente sulla zona lombare rischiando di provocare un danno immediato (fuoriuscita del disco o contratture muscolari) o un danno a lungo termine che può portare nel tempo a dolori lombari (lombalgia). L’errore più grave è quello di non piegare le gambe. 

Questo obbliga una flessione eccessiva del rachide dorso-lombare ma soprattutto impedisce di sfruttare la forza dei nostri quadricipiti femorali durante l’azione di sollevamento.powe-539edd8b0ae0a

Nella foto qui sotto si evidenzia l’angolo ottimale in cui viene sfruttata al meglio la forza delle nostre gambe. Il ginocchio infatti è in allineamento corretto con il piede, permettendo al quadricipite femorale di lavorare al meglio durante il sollevamento e di farsi carico dello sforzo.

In caso di problematiche particolari al ginocchio o alla caviglia, che non consentono questa posizione di partenza, si può partire con un piede avanti e uno indietro in base alla gamba più forte. 

Posizione a volta preferita da operatori donne. È fondamentale però rispettare gli stessi principi, ovvero piegare bene entrambe le gambe per usare la forza muscolare e mantenere la schiena dritta.

Ricordate che i muscoli sono il motore e devono sempre essere utilizzati. È la forza delle gambe che deve guidare lo sforzo.  È solo uno dei tanti errori che si può commettere eseguendo i movimenti con poca attenzione. 

Quello nella foto con due operatori è un movimento dannoso anche a barella vuota, si può immaginare cosa possa accadere con un paziente molto pesante.

La tecnologia, per far fronte a queste problematiche, ha ideato un sistema ergonomico che aiuta l’operatore nel sollevamento di pazienti in condizioni particolari. La Barella 5126 Easy Load ha la possibilità di rendere ancora più facile la vita dei soccorritori.

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Un sistema “step by step”:

Grazie infatti al sistema “step by step”, uno dei meccanismi innovativi di, la Barella si può fermare sollevandola, dal basso verso l’alto, in 5 diverse altezze, garantendo una riduzione del carico complessivo sulla schiena dell’operatore e riducendo in modo esaustivo la sua fatica muscolare. Partendo da una posizione corretta, a gambe divaricate e piegate, schiena con curve fisiologiche mantenute, viene sfruttata al massimo al forza delle gambe permettendo di interrompere gradualmente il movimento di salita e gestire al meglio la fatica muscolare.

Le Barelle quindi sono state progettate per garantire all’operatore il mantenimento della corretta postura e il corretto utilizzo dei muscoli, evitando danni a breve e lungo termine. 

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Il sistema “easy load”:

Un altro sistema che permette di salvaguardare i rischi di infortunio dell’operatore, come citato prima, è il sistema “easy load” il quale consente l’azione di caricamento sul mezzo di soccorso in modo semplice e senza il sollevare la Barella nella fase di pre-carico.

Durante l’azione di spinta all’interno del mezzo il sistema di consenso permette lo sblocco delle gambe anteriori nel momento in cui la barella si appoggia sul piano di carico, facilitando così il suo inserimento e riducendo lo sforzo degli operatori. L’operatore, durante l’azione di spinta della barella nel mezzo, non deve effettuare nessuna fatica muscolare e articolare, ma solo accompagnare la barella. Questa è una delle azioni che, se eseguita scorrettamente e con un presidio non idoneo, carica la zona lombare rischiando di provocare contratture immediate o dolori lombari nel tempo.

I danni più pericolosi sono a carico della schiena e delle ginocchia. Sfruttando poco l’azione di gambe e muscoli addominali si rischia di creare un sovraccarico a livello articolare che, nel lungo periodo, aumenta il rischio di artrosi, una malattia degenerativa che porta alla progressiva degenerazione di alcune componenti anatomiche che formano le articolazioni.

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L’artrosi è una delle cause più comuni di disturbi arrecante dolori, colpisce circa il 10% della popolazione adulta, ed il 50% delle persone che hanno superato i 60 anni di età. In Italia ne soffrono più di 4 milioni di individui. 

Durante il manifestarsi di tale patologia nasce nuovo tessuto connettivo e nuovo osso attorno alla zona interessata creando limitazioni nel normale movimento articolare e conseguente dolore. Generalmente sono più colpite le articolazioni più sottoposte ad usura, soprattutto al carico del peso corporeo, come le vertebre lombari o le ginocchia. 

Le cause del verificarsi di questa patologia sono molteplici, ma oltre a fattori ereditari, va sottolineato quanto l’uso scorretto del nostro corpo e il sovraccarico articolare siano fattori di rischio importanti. L’uso di presidi adeguati e studiati ergonomicamente come i prodotti aiutano il soccorritore nella prevenzione e salute del proprio corpo.

La leggerezza e la semplicità di utilizzo delle Barelle permettono agli operatori di tutte le età e di altezze differenti, di affrontare e ripetere queste azioni nelle condizioni ottimali per prevenire rischi per la proprio salute, rendendo molto più semplice e sicuro il soccorso.

Lo studio dell’ergonomia, permette una presa salda e sicura, rendendo semplice il sollevamento e lo spostamento della barella anche su terreni particolari, anche da due soli operatori.

Con la loro struttura leggera e nello stesso tempo regolabile in molteplici posizioni, permettono di sfruttare al meglio la forza e la stabilità del proprio corpo durante le manovre in spazi ristretti.

Possiamo quindi affermare come la progettazione da 50 anni, di questa tipologia di barelle possa garantire la messa in sicurezza sia del paziente che dell’operatore, spesso impiegati ad eseguire movimenti pericolosi per la propria salute.

 

Oltre a prodotti ergonomici e sicuri fornisce una formazione completa attraverso il corso Injury Free, all’interno del quale vengono approfondite le teniche corrette di movimentazione dei presidi in modo pratico e dettagliato. Vengono forniti consigli utili per il benessere del proprio corpo, per rinforzare la muscolatura più usata e per alleviare la presenza di eventuali dolori causati da movimenti sbagliati durante le azioni lavorative.

Roberta Femia 

Alexandro Stecchezzini 

 

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