Le esigenze mondiali inerenti ad avere un unico prodotto dedicato alla gestione e mobilitazione del paziente “poli-traumatizzato” dall’extra ospedaliero all’intra ospedaliero, ha permesso già nel lontano 2006 di modificare un prodotto unico nel suo genere.

La barella A-traumatica, volgarmente chiamata la “cucchiaio gialla”, già radio trasparente, venne modificate per gestione del paziente anche in Risonanza Magnetica.

Il tutto fù possibile, grazie ad una collaborazione di realtà innovative e aperte al futuro come: l’Ospedale “Bufalini” Cesena, reparto di Neuroradiologia, in special modo la Dott.ssa Cristina Mazzotti e tutto il personale di Neuroradiologia.

Il test, venne svolto Risonanza Magnetica con l’ausilio del sistema Philips Gyroscan NT Intera 1.5 T Compact Plus – Gradiente: 15mT/m

Preventivamente è stato passato un magnete manuale su entrambe la barella A-traumatica e separatamente sui singoli componenti metallici, ottenendo una interazione magnetica solo con le molle dellìaggancio, quando smontate dalla barella, interazione considerata comunque sicura (sono bloccate all’interno dello stesso, è quindi da escluderne il “missile effect”).

Tutte le altre parti non hanno dato alcuna interazione con il magnete manuale, si è quindi ritenuto possibile un test all’interno della sala MR entro il campo di 1 Gauss.

Sul piano paziente della RM è stata collocata una “testing board” con scale graduate per valutare e quantificare ogni eventuale spostamento, essendo noto il coefficiente di attrito radente trala barella A-traumatica e la “testing board” ed il peso, sarebbe quindi stata calcolata al computer (con software proprietario) la forza di attrazione eventuale verso il toroide (displacement force).

Entrambe le barelle sono poi state avvicinate gradualmente al magnete in 5 steps:

  1.  inserita nel campo a 1 gauss
  2.  inserita nel campo a 5 gauss
  3.  inserita nel campo a 200 gauss
  4.  inserita nel campo a 2000 gauss
  5.  inserita nel toroide a 1.5 Tesla

Durante l’inserimento erano monitorati sia eventuali riscaldamenti, attraverso rilevatori termici adesivi, che la comparsa di correnti di Focault.

Al termine del test, al di fuori della sala MR, veniva poi eseguita una termografia completa delle barelle con definizione di 0.2°C.

È stato programmato quindi un esame con la barella A-traumatica posizionata sotto al paziente (imaging) con campo pulsante.

Il paziente è stato preventivamente sottoposto alle verifiche di compatibilità con l’esame secondo le precedere in vigore presso il reparto di Neuroradiologia dell’ospedale “Bufalini” di Cesena (FC).

Risultato

– in nessuno dei campi si è verificata alcuna sollecitazione dello strumento

– in nessuno dei campi (durante gli spostamenti) sono comparse correnti di Focault

– in nessun campo si sono avute variazioni apprezzabili di temperatura della barella A-traumatica oltre alle aree di contatto del paziente (tutte al di sotto dei 35°C)

– l’esame (imaging) è stato possibile senza alcun artefatto e senza alcun problema registrato

– la termografia completa immediatamente successiva all’esame non ha rivelato modificazioni della temperatura della barella A-traumatica

Nella procedura adottata presso la Neuroradiologia in oggetto viene abitualmente rimossa prima dell’esame data la semplicità di imbarco e sbarco, grazie al sistema “di bloccaggio”.

Gli operatori intervistati dopo un periodo di 6 mesi di utilizzo operativo si sono detti assolutamente entusiasti della soluzione adottata e delle relative procedure, non dovendo più sollecitare il lavoro fisico nella fase di mobilitazione dei pazienti. (Personale intervistato: Caposala, infermieri, tecnico di turno, operatori ausiliari, medico radiologo di turno).

Saltuariamente, durante la fase di sperimentazione, hanno introdottola barella A-traumatica nel campo massimo di 1.5 T,  durante esami su pazienti poli traumatizzati particolarmente complessi da gestire, senza mai registrare alcun problema di artefatti o interazioni di alcun genere.

Conclusioni

La barella A-traumatica, prodotta secondo i criteri e con i materiali testati come riportato nel presente report, può essere adattata all’utilizzo nei reparti di radiologia per introdurre il paziente traumatizzato nella sala di Risonanza Magnetica dove non possono entrare materiali ferromagnetici, per evitare che questi, attratti dal “toroide” si attacchino al magnete e ne richiedano uno spegnimento o peggio causino lesioni ai presenti (missile effect).

(“MR Safe” – FDA)

Le procedure testate sperimentalmente e la logica suggeriscono una preventiva rimozione del presidio prima dell’esame, nei casi in cui questo fosse sconveniente per le condizioni del paziente si è verificata la totale assenza di interferenze o artefatti rilevanti ed è quindi possibile lasciarla sotto al paziente. (“MR Compatibile” – FDA)

La barella A-traumatica è comunque indicata per la fase di trasferimento dei pazienti traumatizzati, o di difficile mobilizzazione, sul piano della diagnostica.

Si noti che la barella è stata effettivamente inserita nel campo ad 1.5 T con campo magnetico pulsante ed è attualmente in uso in reparti di RM in Italia, senza eventi negativi riportati e con report di soddisfazione dell’utilizzatore concordi.

SECONDA PARTE:  http://www.alexstecchezzini.it/tecnologie-pol…p-exl-2a-parte/