In questa relazione verranno descritti i benefici avuti dal punto di vista operativo, dagli infermieri, dagli operatori e dai pazienti, dall’uso della barella A-traumatica, una relazione realizzata da Trainer sul territorio, con il benestare del loro ente lavorativo e di personale qualificato e responsabile.

Verona Pronto Soccorso del Policlinico Universitario G.B. Rossi

(Ospedale Borgo Roma)

Abbiamo in uso in questo Pronto Soccorsola barella A-traumatica da circa 8 anni.

Al tempo la panacea di tutti i traumi era l’asse spinale. Non si discute assolutamente l’utilità della spinale soprattutto in ambito extra-ospedaliero nei secoli precedenti, ma da 15 anni, l’utilizzo della barella A-traumatica, ne ha semplificato il lavoro di moltissimi operatori, ma noi, utilizzatori di presidi in ambiente intra-ospedaliero, ci siamo sempre chiesti quanto poteva essere utile lasciare in spinale pazienti traumatizzati anche delle ore prima della fine dell’iter diagnostico.

Pazienti che dopo un certo tempo nella posizione supina su asse spinale, lamentavano algie in distretti corporei non coinvolti dal trauma  all’arrivo in ospedale, cambiavano posizione spontaneamente vanificando in tal caso i benefici della spinale stessa.

Si può obiettare che i pazienti potevano essere contenuti con le apposite cinghie, ma le cinghie necessarie inmateriale plastico che riteniamo che debbano essere usate solamente per il trasporto all’interno della struttura possono essere anche solo 2.

Un loro uso maggiore come il sistema Ragno ne provocherebbe agitazione e stati d’ansia (provate a stendervi su di una spinale completamente bloccati dal ragno e ferma capo e vedrete quanto riuscirete a resistere prima che venga il fatidico mal di schiena!).

Con l’avvento della barella A-traumatica abbiamo risolto due problemi fondamentali:

  • In primis l’annoso problema del cambio delle spinali: “…la spinale bella, la spinale brutta, non è pulita abbastanza, il ferma capo non è il mio ecc…”(chi lavora in ambito extra o intraospedaliero sa di cosa parliamo).
  • In secondo luogo il paziente viene accolto su di una barella dove nonostante la posizione obbligata, la parte dorsale del corpo ha un decubito più naturale e comodo e la protezione dagli elementi climatici è garantita.

Non è stato facile cambiare!

I nostri sforzi, per convincere i colleghi del pronto soccorso e della radiologia, sull’utilità del presidio-radio trasparente sono stati innumerevoli ma sicuramente premiati, perchè è da circa un 3 anni che la barella A-traumatica viene usata sistematicamente sulla maggior parte dei traumi.

In dotazione del nostro pronto soccorso abbiamo già due barelle A-traumatica e altre quattro in arrivo nei prossimi mesi. Il successo è derivato dall’evidenza dell’utilità di questo presidio.

La formazione Academy è stata molto importante, il confronto continuo con la radiologia, indispensabile!

Dato che è successo ancora che una barella A-traumatica non posizionata correttamente abbia scatenato le ire del tecnico di radiologia.

A seguire elencheremo le situazioni in cui viene usata la barella A-traumatica:

  •  politrauma;
  •  trauma della colonna;
  •  sospetta frattura di femore (se posizionata correttamente garantisce la radio trasparenza di almeno 2/3 del femore);
  •  pazienti con patologie di natura medica con grosse difficoltà di movimentazione (dovute alla mole del paziente o a stati saporosi o di incoscienza) per la mobilizzazione in TAC;
  •  ricoveri di pazienti nei reparti medici,chirurgici e ortopedici;
  •  soccorsi intraospedalieri di pazienti che hanno subito traumi nelle aree comuni (competenza del pronto soccorso).

A conclusione, il nostro gruppo di lavoro ha da poco terminato per l’Azienda Ospedaliera di Verona un corso di mobilizzazione e immobilizzazione di pazienti traumatizzati e non, che avrà varie edizioni e dove la barella A-traumatica è la star!!

O.S.S.S. Paolo Tommasi,

Dott. Alberto Burro,

Inf. Michele Zumerle,

Inf. Michele Recchimurzo,

Inf. Euro Centon,

Inf. Erica Longo

 

Impiego della barella della barella A-traumatica durante l’esecuzione di indagine TAC

O.S.S.S. Tommasi P. – Inf. Longo E.

Inf. Centon E. – Inf. Zumerle M. – Dott. Burro A.

U.O. di Pronto Soccorso ed Accettazione Medica, O.P. G.B. Rossi”, Azienda Ospedaliera di Verona; Direttore dott. C. Pistorelli

La barella “Cucchiaio in Alluminio” è stata sempre associata alla semplice mobilizzazione dei pazienti.

Non vi era alcuna indicazione al suo impiego per l’immobilizzazione del trauma di colonna, e la sua struttura metallica impediva l’esecuzione di esami radiologici convenzionali e TAC al paziente collocato sulla barella stessa.

Chi opera in un servizio di Pronto Soccorso conosce la necessità di una corretta immobilizzazione di un politrauma durante l’esecuzione della diagnostica strumentale, e le difficoltà ed il dispendio di risorse umane e di tempo che si incontrano nel trasferire il paziente da un presidio di mobilizzazione – immobilizzazione ad un altro, nella fase di accesso al Pronto Soccorso, e da questo al tavolo radiologico.

La possibilità di disporre di una barella che possa coniugare in sé le caratteristiche di presidio di mobilizzazione ed immobilizzazione e la compatibilità con le indagini radiografiche, magari garantendo un comfort superiore a quello fornito dalla tavola spinale, costituirebbe un deciso progresso degli strumenti a disposizione dei servizi di emergenza.

Impiego della barella A-traumatica nell’esecuzione di indagine TAC

Abbiamo utilizzato la barella A-traumatica in due casi sottoposti ad indagine TAC.

Nel primo caso è stata eseguita una TAC encefalo in un soggetto che aveva subito un trauma cranico, mentre nel secondo caso il paziente è stato sottoposto ad una TAC torace ed addome per una sospetta embolia polmonare in paziente con TVP dell’arto inferiore.

In entrambe le condizioni i pazienti, accolti sulla barella A-traumatica al loro arrivo in Pronto Soccorso, sono rimasti su tale presidio durante le fasi di trasferimento verso la radiologia ed il passaggio sul tavolo radiologico.

In tal modo sono risultate semplificate le manovre di mobilizzazione dei pazienti, stante la facilità con cui un soggetto accolto su barella a cucchiaio può essere spostato, riducendo in tal modo i tempi di esecuzione dell’indagine.

La barella A-traumatica, sulla quale i pazienti erano accolti, si è dimostrata completamente compatibile con l’esecuzione della Tac sia dell’encefalo che del torace e dell’addome.

Il paziente con TVP dell’arto inferiore dx e sospetta embolia polmonare ed il paziente con trauma cranico vengono spostati dalla barella al tavolo radiologico TAC dal personale sanitario.

marca: Philips

modello: Brillance

carico medio 120/140 kw 200/220m.a.

La Procedura standard utilizzata presso l’Unità Operativa di Pronto Soccorso ed Accettazione Medica, O.P. “G.B. Rossi”, Azienda Ospedaliera di Verona; Direttore dott. C. Pistorelli.

 

PRIMA PARTE:  http://www.alexstecchezzini.it/tecnologie-pol…p-exl-1a-parte/