Alex Stecchezzini nasce nell’aprile del ’76 a Cavriago, un piccolo paese che viene menzionato per la prima volta in un documento datato 10 dicembre 996, dove la contessa Rolenda, figlia illegittima di Re Ugo d’Italia, donava il castello e la cappella di Corviaco a un certo Paulone.

La vita ruspante all’aria aperta, lo sport e genitori unici, gli hanno permesso di crescere come il suo destino gli aveva promesso. Questo lo porta verso l’ignoto ed inizia a viaggiare e ad affrontare sfide sempre più impegnative, anche contro la sua volontà. Il libro è una biografia della sua vita, recuperato da vecchi diari che aveva scritto per una “futura” figlia. Fuori dalla casa, tre enormi alberi rinfrescano da un caldo pomeridiano. La loro presenza sarà l’inizio di una grande avventura di una vita in sospensione tra cielo e terra. Il loro respiro, la loro saggezza e la loro ospitalità gli doneranno qualche cosa di speciale.

E la loro linfa si impossesserà della sua anima.

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Oggi 25 Marzo,

16 anni dopo la nascita del mio “AMORE” Mailee Stecchezzini, è uscita la mia vera storia mille avventure che vorrei che le conoscesse. Fino a 28 anni ho vissuto la vita, scrivendo il libro giorno per giorno, pagina per pagina. Le pagine erano stracolme di belli e brutti ricordi, belle e brutte esperienze che mi hanno permesso di redigere un muro solido, che teneva distante il mondo, ma nello stesso tempo, malleabile.

Queste pagine, non erano mai state scritte con la consapevolezza di un poi, ma con la certezza di un adesso. Alcune di loro le ho strappate. Scorretto, ingiusto, inconsapevole.

Il tentativo di occultare quelle frasi, quei pensieri, quelle esperienze scritte è stato inutile. Il mattone sul muro era già stato posato. Allora riscrivevo cercando di recuperare il grave errore che avevo commesso.

Cercavo di esprimere le stesse cose, ma non riuscivo mai a riscrivere quello che avevo descritto in precedenza in modo dettagliato. Il segno di una pagina strappata, rimaneva sempre e metteva in evidenza che li c’era scritto qualche cosa di mio e non potevo più nasconderlo al mondo.

Un giorno mi è stato donato un nuovo quaderno, pagine bianche, immacolate, dove potevo continuare a redigere il muro, con nuovi pensieri ed esperienze, con la consapevolezza degli errori che ho fatto.

Questo mi è stato donato per trasmettere ad un piccolo fiore che stava crescendo quello che non doveva fare o lo avrebbe potuto fare in modo diverso. Questa scelta è stata la cosa più giusta che abbia mai fatto, non cambierò mai idea, avrò ripensamenti ma poi guarderò il suo volto il suo sorriso, i suoi occhi e saprò che lei sarà per sempre il mio libro

Ti voglio bene Amore mio.

#lamiglioremascheraeunsorriso

“Una coppia nata da una passione comune: la Pietra di Bismantova. Lui “il vecchio”, attivo e creativo come nessun altro, ha incontrato il “cinno” arrampicatore iper eccitato e gli ha trasmesso l’amore per questo millenario monolite. Insieme hanno vissuto per Lei, costruendo, modificando e realizzando opere che ancora oggi vengono contemplate dalle nuove generazioni di “locuste”. Il “cinno” non smetterà mai di ringraziare il “vecchio” per quello che ha fatto e sta ancora facendo.

#lamiglioremascheraeunsorriso

La Pietra di Bismantova rompe il profilo bonario del medio Appennino Emiliano con la prepotenza visiva delle più note “pareti e monoliti” del mondo. Bismantova è un conglomerato roccioso di arenaria compatta, sovente levigata dall’acqua, che si innalza di 120 m dal suolo. Data la particolarità di questa roccia quindi l’arrampicata è principalmente d’equilibrio e di tecnica, ma anche di forza estrema su grandi pareti storiche. Questo luogo frequentabile e si arrampicata 12 mesi all’anno, seguendo o evitando il sole, con la possibilità di esaurire le energie sui più di 300 itinerari esistenti. Questi si suddividono in “Boulder, mono tiri e in vie lunghe”. Le protezioni sono sportive e sicure e gli atterraggi dei Boulder sono stati migliorati. La “Pietra”, inoltre di suo aggiunge il fascino della storia e della letteratura come il ricordo del castello bizantino che vi sorgeva sulla cima e i versi di Dante che la paragona al monte del Purgatorio.

E scalare il Purgatorio sarebbe come dire arrampicarsi verso il Paradiso in una superba “spaccatura fra due mondi”. Scusate se è poco.

Buona Arrampicata!

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Una cosa molto importante, potete andare su Amazon e farmi una recensione del libro, sempre che non siate invidiosi delle piccole idee che servono a migliorare la permanenza alla pietra!

Alex Stecchezzini e Umberto Fontanesi Copyright© 2022

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First Aid in impervious environments: Manuale Primo Soccorso in Ambiente Impervio 

Sono molti anni che, sia per lavoro che per diletto, frequentiamo l’ambiente montano e gli spazi aperti del nostro mondo. In questo testo, vorremmo mettere in evidenza il modo più corretto di comportarsi in presenza di una persona che ha subito un malore o un trauma, e si accorge che deve gestire una patologia “non dichiarata” in un ambiente “impervio/ostile”.

L’escursionismo, purtroppo, non è considerato uno sport, essendo il camminare un’attività naturale che ogni persona sa praticare senza apprendimento strutturato. L’imprudenza e l’impreparazione, quindi, giocano un ruolo che può arrivare ad essere “mortale” in tale ambiente.

…“a noi non capita”, sicuramente ci porta a trascurare semplici dettagli e mettere così il gruppo in pericolo.

Per un survivalista, addestrato al soccorso in ambiente impervio, il “Male” non esiste come entità, ma solo come “neutralità” dell’intelletto e assenza di azione. Il “Bene”, invece, è semplicemente la ricerca di risorse nuove: percepire, credere e agire.

La nostra esperienza ci ha permesso di raggiungere e svolgere attività di frequentazione, stazionamento, sopravvivenza e soccorso, così da poter creare le basi per un percorso formativo. Come associazione abbiamo, pertanto, realizzato delle giornate didattiche in ambiente, basate principalmente su attività pratiche come la rappresentazione e la risoluzione di scenari di soccorso realmente avvenuti.

Tali attività sono divise in “primo livello – Corso Base e secondo livello – Corso Avanzato” che troverete sulla nostra pagina e sito internet.

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La scelta formativa di RESCUeducation e Wolf’s Spirits Survival School è quella di accompagnare ogni frequentatore di spazi aperti ad entrare nella difficile situazione di soccorritore in un percorso di consapevolezza e consolidamento di tutte le componenti legate al suo ruolo, per riuscire a mantenere il paziente al sicuro e protetto fino all’arrivo dei professionisti.

Per questo abbiamo realizzato una raccolta informativa dedicata al nostro amico del cuore, che ci segue anche nei posto più remoti e ci da sicurezza ed energia.

La nostra Formazione in ambiente impervio è in grado di rafforzare e mettere in pratica tutte le linee guida Nazionali ed Internazionali, attraverso lo un percorso formativo che si conclude con la perfetta conoscenza degli strumenti di uso quotidiano in perfetta armonia con le norme tecnico-legali e i protocolli operativi normalmente in uso.

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